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sabato 2 marzo 2013

Mamma li belgi!

Titolo: Divine Divinity

Sistema: Windows


Produttore: CDV


Sviluppatore: Larian Studios

Genere: Action-RPG


Anno: 2002






Divine Divinity viene di norma associato al filone hack 'n' slash. Ma presenta sostanziali differenze rispetto al clone di Diablo medio. Relativamente al titolo Larian Studios, forse è più appropriata l'altra etichetta che solitamente si usa in riferimento al genere in questione: action-RPG.

giovedì 21 febbraio 2013

Il diablo fa le pentole ma non i coperchi

Titolo: Nox

Sistema: Windows


Produttore: Electronic Arts


Sviluppatore: Westwood Studios


Genere: Hack 'n' Slash


Anno: 2000









Nox è la declinazione della formula hack 'n' slash che preferisco. Peccato fu un grosso flop commerciale all'epoca della sua uscita.

mercoledì 20 febbraio 2013

Fantasy Job

Titolo: Sacred

Sistema: Windows

Produttore: Strategy First

Sviluppatore: Ascaron

Genere: Hack 'n' Slash

Anno: 2004





Se Sacred fosse un gioco indie dei nostri tempi, immagino già orde di giocatori indignati: "i giochi indie sono buggati e poco rifiniti!". Peccato che Sacred è un prodotto commerciale a tutti gli effetti; nonché pluripatchato, nel corso degli anni.

lunedì 2 maggio 2011

Bug 'n' Slash

Titolo: Hazen. The Dark Whispers

Sistema: Windows

Produttore: Strategy First

Sviluppatore: Dagger Games

Genere: Hack 'n' Slash

Data di uscita: 28 Aprile 2010 (Steam)











Hazen: The Dark Whispers
sputa in faccia al giocatore. Le prova veramente tutte per farsi odiare. Ad alcuni utenti crasha prima ancora di avviarsi. Nel mio caso, a parte i crash occasionali, che avevo già dato per assodati, ha iniziato a crashare irremediabilmente (nel senso che mi impediva di continuare a giocare, e caricando il salvataggio non risolvevo nulla) a partire dalla terza area. Dopo 11 ore di gioco. Del genere hack 'n slash Hazen prende il peggio, e tenta anche di peggiorarlo ulteriormente. Hazen non ha classi, manca di una trama, e praticamente non presenta NPC. Consiste in un clicking autistico fin dai primissi istanti del gioco: non si fa neppure in tempo a rendersi conto di aver iniziato la partita, che si viene già travolti da orde di scheletri. E il tenore delle meccaniche prosegue così fino alla fine, salvo qualche rarissimo blando spunto di rompicapo e/o azione più ragionata. In Hazen non c'è il parlato e si è costretti a leggere ogni testo. "Per fortuna", i testi contenuti nel gioco sono ben pochi. Ad ogni modo, se gli "unici" difetti fossero questi, si tratterebbe ancora di un prodotto accettabile. Invece no. C'è di peggio. Molto, molto peggio. Hazen è probabilmente il gioco più buggato della storia. O qualcosa di estremamente prossimo a tale primato. Sgomita per sottrarre a Big Rigs l'ambìto scettro. Tanto per dire, mi è capitato di caricare un salvataggio, ed essere continuamente raggiunto dagli attacchi scagliati da un boss che avevo già steso ore prima. Boss che non era neppure presente nell'area di gioco, ma distava moltissimo dal punto in cui mi trovavo. 3-4 minuti di cammino virtuale, almeno. Ho risolto facendo ritorno nella location del boss e abbattendolo una seconda volta. La prima bacchettata sulle mani dello sventurato giocatore, la sferra il sistema di controllo. Quanto di più scomodo mai concepito. Click-destro per spostare l'avatar, click-sinistro per attaccare. Tuttavia, nonostante lo sgomento iniziale, si finisce per abituarcisi. Così come ci si abitua al veleno contenuto nelle sigarette e si inizia la discesa infernale nel tabagismo.
Invece, ciò che si fatica ad accettare, e non c'è forza dell'abitudine che tenga, riguarda la gestione dei salvataggi. Il gioco è diviso in 5 aree (corrispondenti a 5 boss). Volta per volta, completando una data missione, si guadagna l'accesso ad una nuova area, e il gioco crea in automatico un salvataggio relativo a quella specifica sezione. Il problema è che i 5 salvataggi non sono ordinati cronologicamente. Sono tutti "contemporanei", rappresentano dei meri accessi alle 5 aree - la cosa è talmente singolare che non è neanche facile da spiegare. Il salvataggio, insomma, è unico - non c'è alcuna possibilità di salvare su più file. Il che implica una volta incappati in uno dei frequentissimi bug, l'unica soluzione è ricominciare il gioco daccapo, non si può caricare un salvataggio precedente cercando così di eludere il bug. Nonostante il panorama avvilente e devastato finora delineato, Hazen è riuscito a tenermi incollato allo schermo per oltre 10 ore. In qualche perverso modo che non riesco a razionalizzare; presumo sia a causa di una mia debolezza, non in virtù di una qualità del gioco. Eppure lo stile grafico, nonostante anche l'àmbito tecnico risenta della generale strabiliante approssimazione, non è per niente malvagio. La modellazione delle creature e dei paesaggi, e la loro animazione, tutto sommato è gradevole, lo si nota dagli screenshot; così come piacevole è la qualità delle composizioni musicali. L'albero delle abilità, per quanto ridotto all'osso, permette un minimo di personalizzazione strategica, e in fondo è divertente scorazzare per le location affettando qualunque cosa si muova, sfruttando creativamente i vari attacchi a disposizione, e gestendo l'esiguo (in varietà, non in quantità) parco oggetti in funzione del prossimo scontro. In sostanza, se non fosse per i macroscopici errori di programmazione, Hazen me lo sarei goduto, nonostante il design scriteriato. Così com'è, però, non rappresenta assolutamente un prodotto degno di raggiungere il mercato. La sua attuale forma sarebbe accettabile per un gioco in fase pre-release. Molto "pre". Tra l'altro, si tratta del primo episodio di un serial; il quale, considerando la resa catastrofica dell'esordio, non avrà mai un prosieguo.



Download from Steam (7.99€)

venerdì 4 giugno 2010

Dio-ablo

Titolo: Numen. Contest of Heroes

Sistema: Windows

Produttore: Cinemax

Sviluppatore: Cinemax

Genere: Hack 'n' Slash

Uscita: (su Steam) 3 Giugno 2010



L'antica Grecia. Terra di dei, poeti, guerrieri e cloni full-3D di Diablo.
La prima impressione che mi ha fatto questo Numen, è un po' deludente.
Mi pare un giochino che può andare bene per i patiti del genere di hack 'n' slash "punta e clicca", e basta. Ricorda molto da vicino Titan Quest, in effetti, anche in merito all'ambientazione.




Se fosse stato tutto in tempo reale, sulla falsariga di Gothic, me lo sarei goduto di più, perché ho una predilezione perversa per quello stile.
C'è di buono che, se non ho capito male, Numen ha un mondo di gioco interamente esplorabile, e l'ordine delle missioni è a discrezione del giocatore: questo mi basta per godermelo comunque.
Tecnicamente fa il suo compitino, senza alcun sussulto o particolari inefficienze. Per modellazione, tratto e illuminazione, la resa di ambienti e personaggi è da ritenersi gradevole, tutto sommato.



Sul piano interattivo, il primo impatto è piuttosto stimolante. Tuttavia, gli scontri divengono ripetitivi in men che non si dica. Durante i combattimenti, inoltre, al giocatore non è richiesta alcuna capacità; essi proseguono quasi senza il suo intervento: basta cliccare una volta per avviare la battaglia, poi essa procede in maniera autonoma. L'unico fattore che influisce in maniera cruciale negli scontri - oltre alle statistiche di rito, ovviamente - è il numero dei nemici: bisogna essere abili a sparpagliare i gruppi, in modo da affrontare gli avversari uno alla volta; l'IA deficitaria degli stessi, aiuta, in tal senso; anche se, chiaramente, la qualità del gameplay ne esce pesantemente danneggiata.

Direi nel complesso il gioco raggiunge una risicata sufficienza; il giudizio sale - forse - a discreto per gli hack'n'slasher più accaniti.
E' in offerta lancio su Steam, con lo sconto del 10%.


Download su Steam (17.99€)