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martedì 14 ottobre 2014

Sentieri senza parole


Titolo: Battlepaths

Sistema: Windows

Produttore: Key17

Sviluppatore: Key17

Genere: ARPG / Roguelike

Uscita: 28/10/2012

WEB: http://key17.com/games/ 





Battlepaths enuclea, in una forma estremamente sintetica, i meccanismi di dipendenza con cui è possibile costruire un gioco. È una sorta di basica skinner box, centrata sul loot, epurata da eccipienti narrativi e visivi.

sabato 2 marzo 2013

Mamma li belgi!

Titolo: Divine Divinity

Sistema: Windows


Produttore: CDV


Sviluppatore: Larian Studios

Genere: Action-RPG


Anno: 2002






Divine Divinity viene di norma associato al filone hack 'n' slash. Ma presenta sostanziali differenze rispetto al clone di Diablo medio. Relativamente al titolo Larian Studios, forse è più appropriata l'altra etichetta che solitamente si usa in riferimento al genere in questione: action-RPG.

venerdì 22 febbraio 2013

Indieana Jones

Titolo: La-Mulana Remake

Sistema: Windows


Produttore: Active Gaming Media


Sviluppatore: NIGORO


Genere: Platform/Adventure


Uscita: 13 luglio 2012




La-Mulana è un celebre platform-adventure indie uscito nel 2005 per sistemi Windows, sviluppato da GR3 Project (ancora reperibile a questo indirizzo). È un programmatico omaggio a Maze of Galious, storico platform-adventure pubblicato da Konami su MSX nel 1987.

giovedì 21 febbraio 2013

Il diablo fa le pentole ma non i coperchi

Titolo: Nox

Sistema: Windows


Produttore: Electronic Arts


Sviluppatore: Westwood Studios


Genere: Hack 'n' Slash


Anno: 2000









Nox è la declinazione della formula hack 'n' slash che preferisco. Peccato fu un grosso flop commerciale all'epoca della sua uscita.

mercoledì 20 febbraio 2013

Fantasy Job

Titolo: Sacred

Sistema: Windows

Produttore: Strategy First

Sviluppatore: Ascaron

Genere: Hack 'n' Slash

Anno: 2004





Se Sacred fosse un gioco indie dei nostri tempi, immagino già orde di giocatori indignati: "i giochi indie sono buggati e poco rifiniti!". Peccato che Sacred è un prodotto commerciale a tutti gli effetti; nonché pluripatchato, nel corso degli anni.

sabato 19 gennaio 2013

Who wants same Wang?

Titolo: Shadow Warrior

Sistema: Windows

Produttore: GT Interactive (originale), Devolver Digital (GOG)

Sviluppatore: 3D Realms

Genere: First Person Shooter 

Anno: 1997









Shadow Warrior è uno sparatutto 3D relativamente poco conosciuto. Lasciò un'impronta superficiale non tanto per demeriti propri, quanto piuttosto perché ebbe la sfortuna di uscire in epoca post-Quake, nella quale divenne presto inaccettabile presentarsi sul mercato con produzioni basate su un motore pseudo-3D come il BUILD, latore di strutture dall'aspetto blocchettoso, afflitte da distorsioni negli spostamenti verticali del punto di vista, popolate da nemici e oggetti bidimensionali che mostrano sempre la stessa faccia, a prescindere dall'angolazione con cui vengono guardati.

martedì 11 ottobre 2011

Order and Chaos

Title: The Bridge
Platform: Windows, XBOX Live Arcade
Publisher: Hypercube Games
Developer: Hypercube Games
Genre: Puzzle-Platformer
Release: TBA





ENGLISH
The Bridge is the sequel of Braid that has never been, and that, likely, will never be.

lunedì 2 maggio 2011

Bug 'n' Slash

Titolo: Hazen. The Dark Whispers

Sistema: Windows

Produttore: Strategy First

Sviluppatore: Dagger Games

Genere: Hack 'n' Slash

Data di uscita: 28 Aprile 2010 (Steam)











Hazen: The Dark Whispers
sputa in faccia al giocatore. Le prova veramente tutte per farsi odiare. Ad alcuni utenti crasha prima ancora di avviarsi. Nel mio caso, a parte i crash occasionali, che avevo già dato per assodati, ha iniziato a crashare irremediabilmente (nel senso che mi impediva di continuare a giocare, e caricando il salvataggio non risolvevo nulla) a partire dalla terza area. Dopo 11 ore di gioco. Del genere hack 'n slash Hazen prende il peggio, e tenta anche di peggiorarlo ulteriormente. Hazen non ha classi, manca di una trama, e praticamente non presenta NPC. Consiste in un clicking autistico fin dai primissi istanti del gioco: non si fa neppure in tempo a rendersi conto di aver iniziato la partita, che si viene già travolti da orde di scheletri. E il tenore delle meccaniche prosegue così fino alla fine, salvo qualche rarissimo blando spunto di rompicapo e/o azione più ragionata. In Hazen non c'è il parlato e si è costretti a leggere ogni testo. "Per fortuna", i testi contenuti nel gioco sono ben pochi. Ad ogni modo, se gli "unici" difetti fossero questi, si tratterebbe ancora di un prodotto accettabile. Invece no. C'è di peggio. Molto, molto peggio. Hazen è probabilmente il gioco più buggato della storia. O qualcosa di estremamente prossimo a tale primato. Sgomita per sottrarre a Big Rigs l'ambìto scettro. Tanto per dire, mi è capitato di caricare un salvataggio, ed essere continuamente raggiunto dagli attacchi scagliati da un boss che avevo già steso ore prima. Boss che non era neppure presente nell'area di gioco, ma distava moltissimo dal punto in cui mi trovavo. 3-4 minuti di cammino virtuale, almeno. Ho risolto facendo ritorno nella location del boss e abbattendolo una seconda volta. La prima bacchettata sulle mani dello sventurato giocatore, la sferra il sistema di controllo. Quanto di più scomodo mai concepito. Click-destro per spostare l'avatar, click-sinistro per attaccare. Tuttavia, nonostante lo sgomento iniziale, si finisce per abituarcisi. Così come ci si abitua al veleno contenuto nelle sigarette e si inizia la discesa infernale nel tabagismo.
Invece, ciò che si fatica ad accettare, e non c'è forza dell'abitudine che tenga, riguarda la gestione dei salvataggi. Il gioco è diviso in 5 aree (corrispondenti a 5 boss). Volta per volta, completando una data missione, si guadagna l'accesso ad una nuova area, e il gioco crea in automatico un salvataggio relativo a quella specifica sezione. Il problema è che i 5 salvataggi non sono ordinati cronologicamente. Sono tutti "contemporanei", rappresentano dei meri accessi alle 5 aree - la cosa è talmente singolare che non è neanche facile da spiegare. Il salvataggio, insomma, è unico - non c'è alcuna possibilità di salvare su più file. Il che implica una volta incappati in uno dei frequentissimi bug, l'unica soluzione è ricominciare il gioco daccapo, non si può caricare un salvataggio precedente cercando così di eludere il bug. Nonostante il panorama avvilente e devastato finora delineato, Hazen è riuscito a tenermi incollato allo schermo per oltre 10 ore. In qualche perverso modo che non riesco a razionalizzare; presumo sia a causa di una mia debolezza, non in virtù di una qualità del gioco. Eppure lo stile grafico, nonostante anche l'àmbito tecnico risenta della generale strabiliante approssimazione, non è per niente malvagio. La modellazione delle creature e dei paesaggi, e la loro animazione, tutto sommato è gradevole, lo si nota dagli screenshot; così come piacevole è la qualità delle composizioni musicali. L'albero delle abilità, per quanto ridotto all'osso, permette un minimo di personalizzazione strategica, e in fondo è divertente scorazzare per le location affettando qualunque cosa si muova, sfruttando creativamente i vari attacchi a disposizione, e gestendo l'esiguo (in varietà, non in quantità) parco oggetti in funzione del prossimo scontro. In sostanza, se non fosse per i macroscopici errori di programmazione, Hazen me lo sarei goduto, nonostante il design scriteriato. Così com'è, però, non rappresenta assolutamente un prodotto degno di raggiungere il mercato. La sua attuale forma sarebbe accettabile per un gioco in fase pre-release. Molto "pre". Tra l'altro, si tratta del primo episodio di un serial; il quale, considerando la resa catastrofica dell'esordio, non avrà mai un prosieguo.



Download from Steam (7.99€)